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Ammissibilità del mutuo a tasso fisso
Avete individuato il mutuo a tasso fisso che fa per voi. Quindi avete portato la
documentazione alla
banca o all'intermediario creditizio che vi ha proposto il mutuo. Ma quali criteri vengono utilizzati
per stabilire se erogare il mutuo o meno?
Tutte le banche utilizzano lo stesso criterio: inseriscono i vostri dati personali, il vostro reddito e la rata mensile
in una banca dati che dà l'esito (mutuo ammissibile o mutuo non ammissibile). Per valutare l'ammissibilità del mutuo (cioè
per vedere se vi si puo' dare il mutuo che vi interessa) si guarda a:
- importo della rata del mutuo rispetto al reddito di chi chiede il mutuo. La rata mensile deve di norma essere inferiore a un 1/3
del reddito netto mensile, per far si che la persona la possa pagare regolarmente e senza eccessivi affanni. Se quindi vi
serve un importo elevato probabilmente dovrete allungare la durata del mutuo
- eventuale esistenza di altri finanziamenti in essere. La presenza di altri prestiti (e il loro debito residuo e
la rata che generano) riducono il reddito disponibile per il pagamento della rata del mutuo
- codici informativi negativi: se in passato siete stati protestati o siete stati cattivi pagatori (cioè non avete pagato o avete
pagato in riardo altri prestiti) ottenere il mutuo diventa più difficile.
L'ammissibilità o non ammissibilità è quasi immediata.
Ricordate che la banca dati usata per la valutazione raccoglie le eventuali esposizioni debitorie che avete anche verso
altre banche o finanziarie. Mentire sull'esistenza di debiti altrove o nascondere l'ammontare delle rate serve solo a perdere
credibilità agli occhi dei chi deve scegliere se erogare il finanziamento,
rendendo il tutto più complicato.
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